Dal passato al futuro...l'oro verde in bocca, nell'aria e nel cuore...

Il bergamotto è e rimarrà uno dei tanti simboli al quale il nostro territorio è fortemente legato, poichè ha contraddistinto in larga parte quella che fu la prima vera economia locale e tutt'oggi, nonostante le infinite difficoltà, dimostra di non aver allentato del tutto la presa.

Il frutto, da sempre impiegato nel settore medico, profumiero, gastronomico, etc, ha costituito nel tempo quella continuità culturale che occorre al territorio, affinchè si possa continuare a parlare, ancora come un tempo, di vera e prorpia risorsa naturale.

Inverno?? Bye Bye!!

Piaccia o no, qui si vive di sole e di mare. E non solo!!

Condofuri ha la saggezza della memoria delle pietre antiche, come pure la selvaggia intensità dei luoghi.

All'arrivo della bella stagione, la natura diviene un evento, fatta di colori forti e luci vivide, in queste distese mintuose e pianeggianti.

La sua porta è Amendolea, borgo raccolto ed ancora vivo, sorprendente come lo sguardo di una giovane donna in costume tipico, come le fiere ed i mercati tradizionali, come i sapori vivaci e suggestivi della cucina locale.

Il paesello di Gallicianò , invece, rimane racchiuso tra le rocce.

Ancora oggi, come un tempo, lì tutto ruota attorno alla profonda religiosità e al susseguirsi di rituali rimasti immutati nel tempo.

Eccola  la vera anima di Condofuri! Fatta di mare e monti, tramonti purpurei, natura, cultura e tradizione che si fa apprezzare e si mantiene viva con forza.

Nella "bassa" Calabria del Sud, questo luogo ti regala paesaggi indimenticabili.

Una terra ancora vergine, aperta da poco tempo al vero turismo, ti invita a conoscerla presto e a viverla a pieno.

Profumo di bergamotto.

Condofuri rappresenta una delle 'miniere' in cui nasce, cresce, si produce e si raffina l'agrume per eccellenza: il bergamotto, frutto del quale, oramai, le letterature sono oltremodo ricche.

La leggenda narra che sia il frutto che la Paride regalò ad Afrodite, dea della fertilità e della vegetazione.

L'agrume viene definito, quindi, "Pomo d'Afrodite": frutto per eccellenza.

Lo stesso chiese poi alla dea Afrodite di poter vegetare in una terra dal clima splendido e ad egli congeniale: la provincia di Reggio Calabria, aggiungendo che giammai nessuno avrebbe potuto allontanarlo da essa, evitando di commettere sacfrilegio.

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